IL GIRO DEL MONVISO, “IL RE DI PIETRA”.

Testo e foto di Maurizio Scilla

 

Il giro del Monviso è qualcosa che è nei sogni di tutti gli amanti della montagna piemontesi e non solo, perché “Il Re di Pietra” è la montagna simbolo della regione, si staglia netta dalla pianura, non puoi confonderla, vista la sua forma, ai suoi piedi nasce il Po.

 

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Valle Varaita

È una valle della provincia di Cuneo, che ha inizio ai 400 metri di altitudine di Costigliole Saluzzo e si sviluppa verso ovest fino a Casteldelfino, dove si biforca nella valli di Bellino e Chianale.
La testata della Valle di Chianale finisce con il  Colle dell'Agnello che con i suoi 2748 m è il secondo valico automobilistico più alto d'Italia e il terzo d'Europa (preceduto solo dal colle dell'Iseran e dal Passo dello Stelvio). Il colle è molto frequentato dai ciclisti e da qui son transitate diverse tappe del Giro d'Italia e del Tour de France.
La valle è molto “wild”, solo due piccoli impianti di risalita, un paradiso per trailer, trekker e d’inverno per skialper e amanti elle cascate di ghiaccio.

 

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Come raggiungere la partenza

L'accesso alla Valle Varaita è costituito dalla strada provinciale che risale la valle partendo da Costigliole Saluzzo o Verzuolo, passati paesi di Sampeyre e Casteldefino, si parcheggia poco prima della Fraz. Castello di Pontechianale.

 

Percorso

Noi abbiamo deciso di partire dalla Val Varaita, ma si può partire anche da Pian del Re nella Valle del Po, accorciando così il percorso di circa 4 km.

Siamo a circa 1600 m e si sale subito su ripida e ampia mulattiera nel Vallone di Vallanta, costeggiando il torrente, le pendenze si addolciscono e dopo circa 2,5 km (circa 1900 m di quota) si attraversa il torrente prendendo il bivio per il Passo di S. Chiaffredo. Subito il sentiero sale ripido per poi attenuare la pendenza immerso tra i pini cembri, passa l’ampia conca del Gias Fons (2365 m) e più in alto supera tre specchi d’acqua, il Lago Bertin, un laghetto senza nome e il Lago Lungo, raggiungendo infine il Passo di San Chiaffredo (2764 m – 8 km), la mulattiera taglia quasi in piano e raggiunge in breve il Passo Gallarino (2727 m). Dopo una prima ripida discesa, il sentiero procede su saliscendi, tutta questa parte del percorso è caratterizzata da un caos di rocce che non permette di correre agevolmente, si passa a fianco del Lago Grande di Viso e si giunge al Rifugio Q. Sella (2640 m – 12 km circa). Da qui si parte per percorrere la via normale che porta alla vetta del Monviso, le pareti sono imponenti e lo spettacolo è notevole.

Noi imbocchiamo la mulattiera “molto rocciosa” nella prima parte che porta in discesa prima al Lago Chiaretto, poi al Lago Fiorenza, alle sorgenti del Po e infine a Pian del Re (2020 m – 18 km).
Si ricomincia a salire su comoda mulattiera e ampi spazi, mentre l’ultimo tratto di salita attraversa una vasta pietraia, tramite ripidi tornanti si arriva ad una casermetta e poi al bivio per il Buco di Viso (2860 m - 23 km).
Questa galleria è il primo traforo alpino della storia, è lunga 75 m ed è stata terminata nel 1480, mentre con la frontale la percorri pensi a quanto possa essere stato duro costruirla in quegli anni!
Siamo ora in Francia, percorriamo un lungo traverso per scendere a tornanti e girare a sinistra per raggiungere il Réfuge du Viso (2460 m). Siamo in una bella conca verdeggiante, su saliscendi raggiungiamo il
Lac Lestiò (2510 m), per poi salire decisi su terreno roccioso fino a raggiungere il Passo di Vallanta (2815 m – 30 km).

Qui bisogna fermarsi perché lo scorcio sul Monte Viso è veramente suggestivo. Dal colle si scende nel Vallone di Vallanta, ampio vallone con grandi pascoli, nella prima parte troviamo il moderno Rifugio Vallanta e il suo lago, poi lunghi tratti pianeggianti dove correre con piacere, è un lungo vallone di 9 km, ma mai noioso, gli ultimi 2,5 km sono in comune con il percorso di andata.

Alla fine sono 39 km e 2650 m+, un percorso vario con tutti i tipi di terreni, in gran parte in quota e altamente spettacolare, da non perdere!

 

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Altri itinerari

In Val Varaita si può passare tranquillamente una settimana senza annoiarsi, vi diamo qualche altra idea:

- Chianale / Colle St Veran / Col de Chamoussiere / Refuge de la Blanche / Col dela Noire / Chianale - 21 km 1700 m+)
- Da Sant’Anna di Bellino al Monte Maniglia (3177 m) – 18 km 1800 m+ a/r
- Castello / Passo della Losetta / Punta della Losetta (3054 m) / Vallone di Soustra / Chianle / Pontechianale / Castello – 28 km 1600 m+

 

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